Festa della Repubblica, in occasione di questo evento, oggi 2 Giugno, si è deciso di mantenere tutte le strade chiuse e di deviare il tragitto dei bus a Roma.

Proprio per la festa della Repubblica verrà celebrata una cerimonia sull’Altare della Patria in Piazza Venezia, il Presidente della Repubblica Mattarella deporrà una corona di alloro sulla tomba del Milite Ignoto proprio come ogni anno.

Per evitare assembramenti, caos di auto e vai e vieni di persone, ieri dopo la mezzanotte è avvenuta la chiusura e la rimozione di tutti i veicoli presenti in via del Plebiscito, Piazza Ara Coeli, Piazza San Marco, Piazza Madonna di Loreto e Piazza Venezia.

Così a partire dalle 6 di oggi non si potrà più transitare tra Largo Corrado Ricci e Piazza Venezia.

Festa della Repubblica tutte le disposizioni in merito per la salvaguardia della salute pubblica

La festa della Repubblica, rimane tanto importante anche quest’anno nonostante la situazione sanitaria davvero molto precaria e particolare. Ovviamente non si può rinunciare ai festeggiamenti che avverranno in piccolo, in modo parecchio riservato e che vedranno interessato soltanto il Presidente della Repubblica.

Non si poteva fare altrimenti, la seconda ipotesi aveva a che fare con la sospensione dei festeggiamenti e la posticipazione a data da destinarsi.

La festa della Repubblica si farà in modo molto alternativo. Probabilmente molti la ricorderanno proprio per la situazione momentanea.

La visita del Presidente Mattarella a Codogno ed allo Spallanzani

La partecipazione del presidente Mattarella all’evento è fondamentale per lanciare un messaggio alla comunità intera. Mattarella durante la mattinata di oggi andrà in visita anche a Codogno in Lombardia. La scelta è stata fatta proprio perché è qui che è avvenuto tutto, la pandemia, il focolaio si è acceso proprio a Codogno.

Altro simbolo è l’ospedale Spallanzani dove si recherà stasera per prendere parte ad un concerto. Ognuno di noi ha fatto uno sforzo straordinario, la crisi è adesso iniziata, le conseguenze si vedranno a lungo.

Nonostante tutto non bisogna cedere o temere, l’Italia riuscirà a rialzarsi più forte di prima

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