Economia mondiale in forte dubbio a causa del coronavirus, adesso si cerca di capire ciò che avverrà in futuro monitorando giorno per giorno, attimo per attimo la situazione, ma non è facile.

Alcuni dati hanno fatto scomparire i venti favorevoli. Ecco quindi che il quadro si mostra sempre più complesso oltre che davvero pessimo. C’è confusione e gli aspetti positivi sembrano essere davvero pochi. I prossimi 18 mesi saranno fondamentali per cercare di plasmare il futuro, non sappiamo però in che modo dato che ci sono due ampi scenari, l’uno esclude l’altro. Quello ottimista, ci pone davanti una rapida ripresa, quello pessimista assolutamente no.

Economia mondiale, lavoratori licenziati nuovamente assunti o aziende che stringono ancora più la cinghia?

Economia mondiale, i dati dei quali siamo in possesso sembrano essere positivi anche se lasciano qualche margine di dubbio. Secondo lo scenario positivo, i lavoratori che sono stati licenziati in pochissimo tempo riusciranno a ritornare al lavoro, di conseguenza nel 2021 ci dovrebbe essere un’inversione di tendenza importante rispetto ai fatti del 2020. Quindi l’arrivo di una seconda ondata e di una nuova pandemia non dovrebbe comportare forti restrizioni come la prima. L’Europa dovrebbe avere delle basi migliori, solide, per poter affrontare il tutto in modo meno drastico. Ciò che ci può fare pensare meglio, sono gli stimoli monetari delle banche e la politica che in qualche modo sta cercando di dare un aiuto sia alle piccole che alle grandi aziende, sia alle famiglie.

Poi c’è lo scenario pessimista secondo il quale il mercato non riesce a riprendersi, i consumatori non hanno potere d’acquisto, le industrie non hanno la liquidità per poter ripartire, le imprese dichiarano fallimento oppure riducono l’attività e di conseguenza anche il numero dei lavoratori. Questo potrebbe arrivare con una seconda ondata alla quale l’Italia ed il mondo intero non sarebbe pronta né economicamente né sotto qualunque altro punto di vista. Poi una crisi del debito in forte aumento, la deglobalizzazione, la chiusura delle frontiere, l’interruzione di tutte le catene di approvvigionamento.

Un ritorno al passato si, ma niente miglioramenti

Poi c’è una visione mista secondo la quale c’è una minima possibilità di ritornare alle condizioni economiche pre-covid, ma niente ulteriori miglioramenti. Il mercato finanziario quindi dovrebbe essere comunque in ritardo anche se in lieve ripresa.

Insomma non è difficile capire che la situazione è fortemente in dubbio. Si sta cercando di monitorare il più possibile il tutto tenendo sott’occhio il quadro ma è abbastanza difficile prevedere quello che sarà in futuro.

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