Alex Zanardi non cede, è un uomo forte e la sua storia lo dimostra senza bisogno di ulteriori spiegazioni. Purtroppo però da quanto affermato anche dai medici, la situazione rimane grave.

La prognosi è riservata e secondo il parere del personale medico sanitario che lo assiste dal giorno del ricovero, non è ancora il momento di ridurre la sedo-analgesia per valutare lo stato neurologico, si valuta di provare a risvegliarlo a partire dalla prossima settimana, per ora è decisamente troppo presto. Alex è ricoverato presso l’ospedale Le Scotte di Siena, dopo l’incidente che ha avuto la scorsa settimana. Il tutto risale a venerdì pomeriggio, lui viaggiava in handbike sulla statale 146, tra Pienza e San Quirico d’Orcia. Secondo la ricostruzione dei fatti, è stato lui a perdere il controllo del mezzo invadendo la corsia opposta e sbattendo contro un tir che non è riuscito in alcun modo ad evitarlo. Un incidente davvero violento; i soccorsi sono arrivati praticamente subito, dopo nemmeno 15 minuti. Così è stato portato via mediante l’elisoccorso. Ha subito un intervento neurochirurgico e maxillo-facciale, per il resto non sappiamo altro.

Alex Zanardi, cosa ne sarà del campione? Come sta?

Alex Zanardi al momento ha un quadro clinico davvero grave. il suo quadro neurologico al momento è invariato, per questo motivo la situazione non permette di pensare di ridurre l’analgesia attraverso la quale è tenuto in coma farmacologico.

I medici spiegano che dovrà rimanere sedato, ventilato meccanicamente ed intubato almeno per un’altra settimana. Qualche giorno in più può aiutarlo a riprendersi evitando magari qualche sofferenza in più.

Il quadro clinico è serio e preoccupante, non si sa ancora quali possono essere le sue condizioni post risveglio

Il direttore dell’ospedale Le Scotte ha dato alcune informazioni ai giornalisti, niente di positivo. Ha parlato infatti di un quadro sempre più serio secondo il quale è impossibile ancora oggi cercare di capire in quali situazioni si trovi davvero il campione.

Tutti si chiedono cosa avverrà al suo risveglio, ma è davvero un’incognita. I parametri cardio-respiratori e metabolici non danno speranze positive.

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